Scene di ordinaria follia

Ti accorgi di quanto possa essere stressata la gente da quello che chiede in un bar…

Per noi italiani meridionali andare a prendere il caffè o fare colazione al bar è quasi un rituale. Stesso posto, stessa gente, conosciamo tutti e chi ci serve conosce i nostri squilibri mentali.

Ma provate ad andare in un altro locale, fermatevi, ascoltate ed osservate. Oggi l’ho fatto, forse per caso o forse per necessità ma ho ascoltato le domande fatte ad una barista.

Indubbiamente siamo stressati… Neanche il buongiorno, no… Troppo impegnativo. Si entra al bar come se si entrasse a casa proprio, ma vuota. Perché la persona è davanti a noi che ci guarda, ma al massimo riusciamo ad alzare poco poco la testa, anche un po’ infastiditi.

Tralasciamo le richieste più assurde.. Quelle del caffè decaffeinato macchiato con latte di soia filtrato al sole oppure del caffè arabico defecato da chissà quale bestiolina… Vogliamo il caffè, servito con educazione, veloce, caldo ma non troppo e magari già zuccherato.

Oggi questo signore è entrato, il buongiorno lo ha lasciato a casa si gira verso la ragazza e chiede: “sono di oggi i cornetti?” 😑 beh ci sarebbero mille battute, ma lasciamo perdere.

La ragazza con il sorriso risponde che sono stati sfornati poco, ma lui non è soddisfatto.. No vuole di più. “Ma i cornetti che casa hanno?” A questa domanda anche io ho avuto un sussulto. Che significa ‘che casa hanno i cornetti?’… Perché hanno famiglia? Io credevo ‘vivessero’ in congelatore… Ed invece pare aver sbagliato tutto.

Ovviamente a questa risposta non ho dato peso perché forse il tizio ha sbagliato a formulare la domanda e la ragazza ha solo detto che erano artigianali e che una casa l’avrebbero trovata nel nostro stomaco, ma questa avventura mi ha fatto riflettere.

Si cerca sempre di più, dal commercio, da noi stessi. Siamo alla continua ricerca di quel qualcosa in più, di quello stare per forza sopra ogni cosa, la ricerca costante della perfezione. La semplicità non esiste più nemmeno in un normale cornetto da colazione. Ha grassi saturi? Quanto dovrò correre per smaltirlo? E la mia amica sarà più magra? Ma la mia ‘influencer’ non mangia carboidrati.. Fermatevi

Abbiamo a disposizione solo una vita, forse ci rincarneremo o forse diventeremo solo polvere. Il tempo scorre… Ed allora perché rincorrere la perfezione privandovi di tutto ciò che vi fa stare bene? Non dico di abbuffarvi, di andare oltre il limite, ma mangiarvi le unghie per un dolce mi sembra eccessivo.

Un cornetto, una marca vale l’altra… Fermatevi, respirate… Dietro al bancone può esserci una vostra amica, vostra sorella o vostro cugino.

Le scene di ordinaria follia lasciamoli ai film, noi torniamo alla semplicità, al grazie, al buongiorno, alla vita normale fatta di sorrisi… Il mio ve lo sto già lasciando 😉

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