Pensieri notturni

Buongiorno… Ieri sera sono andata a mangiare una pizza con mio marito, i miei due gemelli ed una mia amica in una delle pizzerie più in voga sul litorale sud. C’erano ragazzi che cantavano canzoni popolari, ragazzi, un gran divertimento.

Tutto normale. Salvo che rientrata a casa, esausta ho iniziato a valutare la situazione.

Ok, musica carina, estremamente alta tanto che per poter capire che mio figlio doveva fare la pipí ci ho messo 3 timpani e 20 minuti. Lo stretto necessario per correre come flash in bagno prima di doverlo cambiare da capo a piedi.

Il bagno…. 1 per tutti…. Cani, gatti, maschi e femmine etc… E purtroppo sono dovuta passare davanti a tutta la fila chilometrica perché mio figlio di 3 anni ancora non riesce a trattenerla.

Salvietta, tappati il naso e fai la pipí senza troppe storie… Anche se un minimo di pulizia magari era necessaria. Torniamo al tavolo.

Dopo l’attesa e la musica ormai entrata nel cervello la cena finisce. Faccio giocare i bimbi ad un lido accanto che forse non si è accorto che i giochi sono riparati con il filo di ferro arrugginito. Tac…. Si è graffiato tutta la schiena.

Ok, stanca come solo una mamma può essere e spelkata viva per 3 pizze e 4 gelati torniamo a casa.

E lì ho iniziato a riflettere… Siamo una famiglia… Abbiamo dei bambini… Abbiamo delle esigenze, magari sciocche, magari reali, ma possibile che dobbiamo costringere questi bimbi a stare seduti e fermi davanti ad un telefono perché non ci sono attrazioni, giochi per farli divertire?

E se ci sono sono rotti…. Perché? È così difficile pensare che se due genitori possono cenare e vedere i bimbi felici diventeranno clienti fissi di quell’attività? E magari spendere anche qualcosa in più. Ed invece qui sembra di avere un divieto. Hai figli? Tu non puoi entrare….

E nel 2019 sinceramente tutto questo mi sembra davvero paradossale. Chiediamo ai bimbi di non stare al telefono, ma attrazioni per loro non c’è ne sono. Chiediamo loro di scendere in strada a giocare, ma non ci sono regole e leggi severe per chi guida senza senso. Chiediamo loro di crescere e maturare il prima possibile perché noi non abbiamo la possibilità di poterli tenere bambini a lungo.

E non ricordiamo quando noi bambini lo siamo stati…. Ed era un’altra mondo. Su poteva giocare in strada perché se toccavo un bimbi senza se e senza ma andavi in galera. Giocavamo in spiaggia perché seppur pochi i giochi c’erano e nessuno si arrabbia a se gli schizzavi i capelli appena fatti o rovina i un selfie.

Il problema non è la società….. Il problema siamo noi che rendiamo pessima questa società. Ed è il regalo peggiore che possiamo fare ai nostri figli.

Quindi figli miei giochiamo con la sabbia, a casa vi pulirò, schizzatemi l’acqua perché se sorridono il selfie viene meglio, andiamo nei posti dove voi volete…. Io vi seguirò…

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